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itinerari di scialpinismo

Adamello 3554 m

La salita al Monte Adamello richiede una buona pratica su ghiacciaio, il tratto finale del versante orientale si percorre a piedi, dalla cima si ammira il panorama dell gruppo, e la famosa parete nord-ovest.

Partenza: 1° giorno, Pian di Bedole 1641 m; 2° giorno rif. Lobbia Alta m 3040

Dislivello: 1° giorno, 1439 m; 2°giorno, 514 m

Difficoltà: BSA

Tempo di salita: 1° giorno, 4.30-5 ore; 2° giorno, 4 ore (andata dal rif. Lobbia alla cima) 

Periodo: marzo-giugno (valutando le condizioni del manto nevoso in quota)

Attrezzatura: corda, piccozza, ramponi, arva

Accesso: in auto, da Tione si percorre la Val Rendena fino a Pinzolo, poi Carisolo, quindi a sinistra per la Val di Genova. La si percorre fino in fondo (assicurarsi che la strada sia aperta).

Cartografia : Kompass f. 71

Salita 1°giorno. Dal parcheggio, appena superato il rifugio Bedole, si tiene a sinistra percorrendo la stradina lungo il torrente Sarca, al termine della quale parte il sentiero (segnavia n 241) che vi porterà alla Malga Matarot Bassa a quota 1790 m. Da qui si sale lungo l'ampio vallone fino ad arrivare contro le rocce leggermente verso destra, si incomincia a salire lungo il cavo metallico (se visibile ) facendo attenzione al ghiaccio, se necessari usare ramponi e piccozza. Superato il primo ripido dislivello (400 m ) si apre la vallata che porta alla Vedretta della Lobbia. Si devono ancora salire tre piccole balze con circa 300 m di dislivello per vedere il ghiacciaio. Mantenendo la destra e puntando la cima Cresta Croce si giunge al Passo della Lobbia Alta 3045 m; noterete subito il deposito dei materiali, e poi il rifugio dove pernotterete.

Salita 2°giorno. Si consiglia di non partire con scarsa visibilità o brutto tempo. Dal rifugio si scende leggermente in diagonale sul ghiacciaio, fino al limite inferiore della cresta che scende dalla cima di Cresta Croce. Aggirata questa, si continua in falso piano sul ghiacciaio (Vedretta dell' Adamello). Passando sotto il Corno Bianco, facendo attenzione ai crepacci del Pian di Neve, si punta alla cima del Monte Falcone sulla destra, rimontando il ghiacciaio si arriva sotto la cima. Da qui a piedi si sale il tratto finale, parte alpinistica. Non difficile ma da non sottovalutare. La cima vi offrirà un panorama unico e non farete a meno di suonare la campanella posta sulla croce.

Discesa. Per l'itinerario di salita, calcolando bene i tempi per il ritorno dalla cima al rifugio Lobbia Alta

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